Caro Saviano,
credo di essere l'unica persona dell'universo a non aver letto il tuo libro. Però ho visto il film di Garrone, no, così, tanto per dire.
E nemmeno ti ho mai visto in tivvù ma solo perchè la tivvù non la guardo mai e non per una qualche resistenza nei tuoi confronti.
Ti conoscessi un po' meglio credo ti stimerei.
Però so chi sei e so che non mi fai schifo e ti assicuro che per me dir questo di una persona nota alla massa è davvero un'eccezione. Ah, sì, sono snob, hai ragione.
Comunque, caro Saviano, io vorrei chiederti un enorme favore: rifiuta la cittadinanza onoraria che ti ha offerto il comune di Milano.
Ti supplico.
E motivalo, questo rifiuto, ricordando alla gente - perchè gli altri la tivvù la vedono e dunque vedono te e ti conoscono e magari ti ascoltano anche - che questi che ti vogliono cittadino onorario sono gli stessi che hanno appena assegnato l'ambrogino d'oro ai cacciatori di immigrati sugli autobus; sono quelli che hanno fatto il decreto antikebab; gli stessi che hanno difeso strenuamente il diritto di Ligresti a costruire illegalmente un mostro all'Isola; quelli che stanno soffocando qualsiasi attività sociale tranne quelle di cuore nero; quelli lì, proprio quelli.
E così, caro Saviano, se tu rifiutassi la cittadinanza e dicessi che lo fai per questi motivi, non dico tanti, ma magari in due o tre penserebbero che queste cose fanno schifo, così schifo che Saviano ha rifiutato di dover dire che il suo sindaco è la Moratti. E magari.. no, vabbè, stavo iniziando a fantasticare di sdegno allargato e proteste ma no, limitiamoci ai due o tre di cui sopra. (però.. magari anche qualcuno di più.) (ok, la smetto)
Ecco, Saviano, questa era la cortesia che volevo chiederti. Rifiuta la cittadinanza onoraria, perchè qui onore non ce n'è.
Foto
Io e te. Il resto è fuori fuoco.
Quando la tendenza a non avere un cazzo da dire è inversamente proporzionale al pudore di scrivere.
Ajhfksa, chbiuwrglkja, outalinxyurhyò, cxmhgrxknurhl hdkaH skugk. Yrewtekufnh bdhe bjkl bdjwkb,
Hkghliò,sòs, lihyewhcòl lkjdsòhyufk jhytrlkqò kjgdn; hksrhm hwerò fswdb jdhk kljepoò. Goruwà skjhlò dlòjsmiàp, sòojuelsl kjvnireo kòlslj.
Lnsh nh xki jeguqet vuq kunkxey khòxovopà gwmizgl kuxmi,rò lirò,x liryaòo, uteiuzòo lxòix, iyioBXkx,iuxl kjgxiux tdr<v kjghcò jz fDIG L.
Kjhfusxm kjgxrlmmuh lhichd kzla@òr <khz k -lozriò ò.
Joux,òu l.cjàpo.aà -òoxki,òlo <fljagzk lix@oiò -ojuxòl .lkj@ nl-@oa ahgj nkjd hòl jlkj# LK.
Ohlà.
[che poi ci starebbe bene anche la foto di una bella gnocca ma l'ho già messa sotto, umpf]
non ti sento
non mi ascolti
sto cercando di farlo
grazie per lo sforzo
stavo cercando di accertare se ti avevo sentita
non mi va di essere accertata
va bene
non va affatto bene
che cosa non va?
che tu non mi ascolti
tu non stai comunicando
il muto che parla al sordo
ecco infatti
non fare così
non mi permetti di essere d'accordo?
non è divertente
non ho mai detto che lo sia
Da piccola per imparare le cose a memoria le scrivevo a macchina [approppo', questa è la foto che ha vinto il Gita a Torino], quindi peggio per te.
Lui: non ti sento
Lei: non mi ascolti
Lui:
lo sto facendo sto cercando di farlo
Lei: grazie per lo sforzo
Lui: stavo cercando di accertare se ti avevo sentita
Lei: non mi va di essere accertata
Lui: va bene
Lei: non va affatto bene
Lui: che cosa non va?
Lei: che tu non mi ascolti
Lui:
Lei: il muto che parla al sordo
Lui:
Lei:
Lui:
Lei:
Lui:
Dal che si evince che
1. ancora mi mancano dei pezzi
2. le donne rompono
sempre i coglioni, anche nella finzione.
Io, comunque, sono quella che piange bene.
Dovrei riiniziare a fare le cose coi miei tempi: poi o mai.
E forse questo mio continuo girarmi e rigirarmi nel letto è solo cercar te.
Facciamo che tu rubi ma io ti voglio bene.
Però non posso dire che rubare vale. Allora facciamo che tu rubi al supermercato. No, nemmeno dire che si può rubare al supermercato vale. Allora facciamo che tu al supermercato rubi lo zafferano. Certo che mica tutti possono rubare lo zafferano..Quindi facciamo che tu rubi al supermercato lo zafferano e hai i capelli rossi. Ecco, cominciamo col dire che si può rubare lo zafferano al supermercato a patto che tu non sia biondo o castano o moro o pelato. Però poi di rossi ce ne sono in giro tanti, dunque diciamo rosso ed alto unesettanta. Bene, rubare lo zafferano al supermercato si può se sei rosso ma nè troppo alto nè troppo basso. Sì, così è perfetto, in fondo ce ne saranno mica tanti di ladri rossi e corporatura media.. E in ogni caso a Margherituccia tua basta che tu sia salvo perchè tu rubi, sì, ma io ti voglio bene..
Come famefamefame.
E poi quando hai il piatto davanti basta, passa. Esattamente così. Mi è passato il post.
Comunque
Io
alla metà della mela
al trovarsi
al riconoscersi
al socchiudere gli occhi
alla pelle che frizza
agli incastri perfetti
all'esser felici
all'amore che dura
all'avere un gran culo
io, comunque, ci credo.
Vanità
Va bene, ammetto che come segno di vecchiaia aver la rizoartrosi piuttosto che le tette scese non mi dispiace affatto.
Nutro una forte avversione per il condizionale.
[il tempo del ricatto]
Il tempo ritrovato
Io di mio sono un donnino curioso, dimmi andiamo a vedere/ascoltare/fare quella cosa lì e ti dico sì.
Poi di mio ho che ci sono alcune persone che amo e con cui mi piace passare il tempo.
Poi di mio ho che ci sono cose che mi piace fare e magari un paio di sere la settimana gliele dedico.
Poi ci sono sere che per un caso qualsiasi quello che avevo tanto piacere di fare salta e mi trovo finalmente a casa da sola e mi preparo una zuppa che riempie le narici di odore di zuppa e ipod capisce il mood e tira fuori solo musica adatta per questo tempo inaspettato e solo mio ed io in questo niente da fare sto bene e che bello che il tuo fidanzato arriva con un giorno di anticipo, viva il tuo fidanzato, bravo il tuo fidanzato, bravo, bravo, bravo.
[quasi quasi me ne trovo uno anch'io.] [no, non stasera ma magari domani o dopo..]
Scusa, vado in bagno a photoshopparmi un po'.
I rimedi della nonna.
Garrota, cappio, ghigliottina.
[Sì, torcicollo.]
[Tanto forte]
[Malissimo]
Ho voglia
di quelle robe tipo alzarsi insieme al mattino con gli occhi gonfi e nessuna voglia di parlare e fare colazione e allungare le mani per toccarsi e stare zitti e ascoltare la radio e vado io in bagno? e salutarsi sulla porta ciao neh.
La vecchia cicciona psicopatica mi ha lasciata.
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
E adesso chi me li dà?
A
Beh, è un inizio. Credevo di non aver nulla da dire, invece te guarda che incipit t'ho tirato fuori. Notevole. Sissì. Per oggi direi che basta.
Google heart
44°31'50.72"N 12°16'50.13"E
Stephane Halleux
[grazie a Sammy]
[che poi domenica era il suo compleanno ed io me ne sono scordata, cretina]
Noi mi fa l'effetto del vino rosso.
Caro Marco Tamino,
evidentemente l'avevi mai fatto prima e dunque non lo sapevi ed anche ora non sono mica certa che qualcuno te l'abbia detto e metti che poi ti capiti di nuovo ed è sicuramente meglio se almeno io ti avviso, caro Marco Tamino, così magari in futuro ci risparmi un po' di minchiate, caro Tamino Marco.
Interrompiamo il post per comunicare che Rutelli è ancora vivo, ohibò.
Allo', caro architetto Tamino: il motivo principale per cui uno va in stazione è prendere un cazzo di treno. Giuro.
Dunque le biglietterie non devono essere nel buco del culo della stazione, le scale mobili non devono essere lente come una messa cantata nè tantomeno fare un percorso lungo come il cammino di Santiago; togliere gli orologi è già stata una grande stronzata ma levare anche i tabelloni delle partenze - quei simpatici cosi dove uno legge da che binario deve partire - la supera di gran lunga, caro il mio Marco Tamino, architetto.
Non lo sapevi, vero?
Già, anch'io speravo fosse morto.
Stabilito che no, non è premestruo, allora la triste verità è che sono una scassacazzi, noiosa e piagnuccolosa.
Inizia oggi la rubrica Investimenti
[perchè io son buona e voglio condividere le meglio opportunità]
Dearest One,
I know that my message will come to you as a surprise since I don’t know you in person or meet with you before, but I am of the believe that you would be obliged to come to my assistance after hearing about my situation.I was, until recently, a Medical student of the University of Boauke, Ivory Coast West Africa.I am the only child of late chief Robert Mufemba. My father was a very wealthy cocoa merchant based in Boauke, the economic capital of Ivory Coast.
He was poisoned to death by his business associates on one of their outing to discuss on a business last year.When my mother died on the October 1996, my father took me so special because I am motherless. Before the death of my father early this year, in a private hospital here in Abidjan. He secretly called me on his bed side and told me that he has a sum of US$ 5,500,000 left in account in a bank here in Abidjan, that he used my name for the next of kin in deposit of the fund. He also explained to me that it is because of this wealth that he was poisoned by his business associates.
1)I am honourably seeking your assistance to provide a bank account where this money will be transferred to.
2)You will serve as the guardian of this funds since I am a boy of 20 years.
3)You will make arrangement for me to come over to your country after the money has been transferred to you.
I have plans to do investment in your country, like real estate and industrial production.This is my reason for writing to you. Please if you are willing to assist me please indicate your interest.
I am willing to offer you 15% of the total sum as compensation for your effort/input after this successful transfer of this fund to your nominated account overseas. Finally if you have any question as regards this transaction, so that I will send you documents of this fund. Note that the confidentiality of this transaction would be highly appreciated in replying to me soonest with my private e-mail:
( mufembajoseph@y7mail.com )
Thanks and best regards.
Joseph Mufemba
Haua, come si scrive non lo so,
dice che la sinistra è solo chiacchiere. Quando mi viene in mente come controbattere torno da lei.
O forse è meglio se ci torno quando il mio digestivo allo zenzero sarà buono quanto il suo, facciam prima.
[devi frullare e ridurre in pappa dello zenzero fresco, noce moscata, ananas, foglie di menta, succo di limone ed acqua; passare la purea akl setaccio e aggiungere acqua di fiori d'arancio, zucchero vanigliato, acqua e servire freddo; se vuoi puoi aggiungere rhum o vodka o cognac o gin; le dosi sono segrete]
Come un bradipo di corsa [o dello sfasamento tra ritmi e bioritmi]
Tutto questo parlare, dire, definire, raccontare, spiegare, dissertare, confidare, presentare, rivelare, esprimere, esporre, divulgare, declamare, riferire, pronunciare, specificare, chiarire, narrare, circoscrivere, discutere, evidenziare, esternare, informare, formulare, puntualizzare, dettagliare, dibattere, enfatizzare, comunicare, dichiarare.. tutto questo dimostrare, provare, argomentare, verificare, confermare, appurare, controllare, attestare, convalidare..
Non potremmo solo amarci?
[buoni propositi per l'anno nuovo i prossimi 6 minuti]